{"id":227,"date":"2009-05-08T23:16:53","date_gmt":"2009-05-08T21:16:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romatennis.it\/?p=227"},"modified":"2009-05-10T02:17:11","modified_gmt":"2009-05-10T00:17:11","slug":"fantastica-semifinale-a-roma-la-safina-batte-venus-williams-in-3-ore-e-10-minuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romatennis.it\/?p=227","title":{"rendered":"Fantastica semifinale a Roma: la Safina batte Venus Williams in 3 ore e 10 minuti"},"content":{"rendered":"<p>Dinara Safina conquista la finale degli Internazionali BNL d\u2019Italia, dopo aver sconfitto Venus Williams per 67(3) 63 64, in quello che probabilmente verr\u00e0 ricordato come uno dei suoi migliori match in carriera, nonch\u00e9 una delle pi\u00f9 emozionanti partite del torneo romano.<br \/>\nCi sar\u00e0 quindi la rivincita della finale di domenica scorsa a Stoccarda, con Svetlana Kuznetsova di nuovo opposta alla sua connazionale.<br \/>\nLa numero 1 del mondo \u00e8 riuscita a battere per la prima volta in carriera Venus Williams, ma per farlo ci sono volute 3 ore e 10 minuti, in cui ha dovuto dare fondo a tutte le sue energie, fisiche e mentali.<br \/>\nMa la partenza di Dinara non era stata delle migliori: tesa e fallosa, si era ritrovata sotto di un break gi\u00e0 dopo 3 giochi, e in brevissimo tempo stava gi\u00e0 inseguendo prima 4-1 e poi 5-2. L\u2019ennesima rimonta della russa, per\u00f2, riportava la situazione in parit\u00e0 sul 5 pari, poco prima di arrivare al tie-break. Qui era per\u00f2 Venus a risalire in cattedra, chiudendo per 7 punti a 3 un tie break dominato con 5 vincenti e sfruttando forse un\u2019eccessiva passivit\u00e0 della Safina.<br \/>\nL\u2019abbrivio del primo set vinto portava la Williams avanti di un break (2-0) anche nel secondo. Ma l\u2019impressione che la russa avesse trovato la chiave per disinnescare il gioco dell\u2019avversaria veniva confermata dal successivo controbreak e, soprattutto, dal probabilmente decisivo settimo game. Sul 3 pari, infatti, Venus otteneva una palla break che non riusciva a convertire, sotto la pressione della Safina: era il preludio di un clamoroso parziale di 11 punti a 1, che consegnava il secondo set alla russa.<br \/>\nLa Williams, ormai evidentemente provata, riusciva ad arginare il dilagare della russa, ma solo per poco. Dinara riusciva infatti a strappare il servizio all\u2019avversaria sull\u20191-1, e lo confermava a zero per portarsi 3-1, dando l\u2019impressione di poter concludere in scioltezza il terzo set. Ma la reazione della statunitense non si faceva attendere, e riusciva a ottenere il contro break con uno straordinario game di risposta sul 3-2, con il pubblico entusiasta dopo 3 lunghissimi scambi di livello straordinario. Era il primo di 4 break consecutivi, che mandavano la Safina a servire per il match sul 5-4. La tensione, che ormai si era impadronita di tutto il centrale, giocava un brutto scherzo alla russa, incapace di mantenere la lucidit\u00e0 nel game pi\u00f9 importante della partita. Allo scoccare delle 3 ore di gioco, la numero 1 del mondo concedeva infatti ben 4 palle del 5 pari all\u2019avversaria, commettendo dal 30-15 ben 3 doppi falli in 4 punti. Davvero incredibile la differenza tra la giocatrice decisa e determinata che annullava i break point, con quella contratta e timorosa che sulle innumerevoli parit\u00e0 di quest\u2019ultimo game non riusciva a prendere l\u2019iniziativa su un\u2019avversaria ormai stremata. Ma al secondo match point, cadeva la strenua resistenza di Venus, incapace di tenere in campo un rovescio che atterrava alle spalle di una Safina troppo sfinita per esultare.<br \/>\nPer Dinara, la seconda finale in due settimane, e una vittoria che ha un po\u2019 il sapore della consacrazione, come reale e meritevole numero 1.<\/p>\nngg_shortcode_0_placeholder\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dinara Safina conquista la finale degli Internazionali BNL d\u2019Italia, dopo aver sconfitto Venus Williams per 67(3) 63 64, in quello che probabilmente verr\u00e0 ricordato come uno dei suoi migliori match in carriera, nonch\u00e9 una delle pi\u00f9 emozionanti partite del torneo romano. 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